Cura canalare per salvare il dente e ridurre dolore e infezioni a Giussano

Noi dello Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe affrontiamo l’endodonzia con metodo e precisione: diagnosi attenta, isolamento corretto e sigillatura completa dei canali per proteggere il dente e favorire un risultato stabile nel tempo.

La polpa dentale e perché può infiammarsi o infettarsi

Cos'è l'endodonzia?

Lo Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe a Giussano, in provincia di Monza e Brianza, esegue trattamenti di endodonzia quando la parte interna del dente, chiamata polpa, è compromessa. All’interno del dente, sotto smalto e dentina, esiste infatti una cavità che contiene un tessuto molle composto da vasi sanguigni, nervi e tessuto connettivo. La polpa si estende dalla corona fino alla punta delle radici e svolge un ruolo importante nella sensibilità del dente.


Il trattamento endodontico diventa necessario quando la polpa si infiamma in modo irreversibile o si infetta, provocando dolore intenso e profondo e, nelle fasi tardive, ascessi odontogeni. Comprendere questa dinamica è utile anche per non sottovalutare alcuni sintomi: un dolore “pulsante”, che aumenta di notte o con caldo e freddo, oppure una sensazione di pressione alla masticazione possono essere segnali di un problema interno. In altri casi i sintomi possono essere meno evidenti, ma l’infezione può progredire lentamente.


L’endodonzia non è quindi solo un trattamento “contro il dolore”: è una terapia che mira a eliminare la causa, disinfettare lo spazio interno e proteggere il dente da complicazioni future, mantenendolo in bocca e funzionale.

Studio Dentistico Murruni, Giussano, endodonzia

Cause principali

Carie profonda, fratture e traumi anche senza segni evidenti

Le cause che possono portare alla necessità di una terapia canalare sono spesso legate a tre situazioni principali.


La prima è la carie profonda: quando la carie avanza e raggiunge la polpa, i batteri possono provocare infiammazione e infezione, con dolore che tende a diventare sempre più intenso.


La seconda è la presenza di una crepa o frattura del dente: anche una linea sottile può creare un passaggio per i batteri e compromettere la polpa, soprattutto se la frattura coinvolge zone difficili da detergere o si estende in profondità.


La terza causa è un trauma dentale importante, che può danneggiare la polpa anche senza segni apparenti immediati: il dente può “sembrare” integro, ma con il tempo sviluppare alterazioni interne.


In tutti questi casi, la diagnosi è fondamentale per scegliere la strada giusta: non tutti i dolori richiedono devitalizzazione, ma quando la polpa è irreversibilmente compromessa, rimandare può aumentare il rischio di ascesso e complicazioni. Un punto importante, spesso ignorato, è che la qualità della terapia non dipende dalla velocità con cui viene eseguita, ma dall’accuratezza.


Diffidare dei trattamenti fatti in pochi minuti non è un’esagerazione: i canali vanno puliti, sagomati e disinfettati lungo tutta la loro lunghezza, e questo richiede competenza, strumenti adeguati e il tempo necessario per lavorare bene.

Dopo la devitalizzazione

Protezione del dente e prevenzione delle fratture

La terapia canalare comporta inevitabilmente un indebolimento della struttura del dente, perché il dente perde parte della sua resistenza naturale e può risultare più fragile. Per i denti posteriori, che sono addetti alla triturazione del cibo e subiscono carichi maggiori, spesso diventa necessaria l’applicazione di una corona o capsula con lo scopo di evitare fratture dell’elemento. Questo passaggio serve a “fasciare” e proteggere il dente, distribuendo meglio le forze masticatorie e riducendo il rischio di spaccature improvvise.


Anche nei denti con ampi processi cariosi, l’interfaccia tra dente naturale e materiale da ricostruzione può essere molto estesa: in questi casi, per evitare infiltrazioni batteriche, carie secondarie e perdita dell’elemento, la copertura con una capsula può rappresentare una scelta protettiva.


La decisione viene presa valutando quantità di struttura residua, posizione del dente e tipo di carico. Il mantenimento nel tempo, poi, dipende anche da controlli regolari e buona igiene: un dente devitalizzato può durare moltissimo, ma va protetto e monitorato come parte integrante del sorriso.

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Domande generali

In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti legate ai trattamenti e ai servizi odontoiatrici.


Le FAQ sono pensate per aiutarti a comprendere meglio le cure proposte, le modalità di intervento e l’importanza della prevenzione, fornendo informazioni utili e affidabili.


Leggere queste risposte ti permetterà di chiarire dubbi comuni, orientarti con maggiore consapevolezza e affrontare il percorso di cura con serenità e sicurezza.

  • Quando è davvero necessaria una terapia canalare?

    È necessaria quando la polpa del dente è infiammata in modo irreversibile o infetta. In questi casi il dolore può essere profondo e persistente, oppure possono comparire ascessi. La valutazione serve a capire se il dente può essere salvato eliminando l’infezione interna e sigillando correttamente i canali radicolari.

  • Quali sono le cause più comuni di infezione della polpa?

    Le cause principali includono carie profonda, fratture o crepe del dente e traumi anche senza segni evidenti. In tutti questi casi i batteri possono raggiungere la polpa e provocare infiammazione o infezione. Intervenire in tempo aiuta a ridurre dolore e rischio di complicazioni.

  • Perché la qualità del trattamento è più importante della rapidità?

    Perché i canali devono essere puliti, disinfettati e sagomati lungo tutta la loro lunghezza, e poi sigillati in modo completo. Un lavoro affrettato aumenta il rischio di lasciare batteri o spazi vuoti, favorendo reinfezioni e ascessi. La precisione è ciò che rende il risultato stabile nel tempo.

  • A cosa serve la diga di gomma durante l’endodonzia?

    Serve a isolare il dente dalla saliva e a creare una barriera contro i batteri presenti nel cavo orale. L’isolamento rende il campo più controllato, migliora la sicurezza e riduce il rischio di contaminazione durante le fasi di disinfezione e sigillatura, aumentando l’affidabilità del trattamento.

  • Dopo la devitalizzazione devo sempre mettere una corona?

    Non sempre, ma spesso è consigliata soprattutto nei denti posteriori che sopportano carichi elevati. La devitalizzazione indebolisce la struttura e aumenta il rischio di frattura. La corona protegge il dente, distribuisce meglio le forze masticatorie e aiuta a mantenere stabile il risultato nel tempo, dopo valutazione clinica.

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