Impianti dentali per sostituire denti mancanti e ritrovare il sorriso a Giussano
Presso lo Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe l’implantologia è pianificata con cura: tecniche moderne, attenzione ai tessuti e soluzioni personalizzate per recuperare funzione ed estetica, con un sorriso stabile e confortevole nel tempo.
Cos’è l’implantologia?
Sostituire i denti persi con radici artificiali in titanio
Lo Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe a Giussano, in provincia di Monza e Brianza, propone percorsi di implantologia per la sostituzione degli elementi dentari persi. L’implantologia è una branca dell’odontoiatria il cui obiettivo è sostituire i denti mancanti mediante l’inserimento nell’osso mandibolare o mascellare di radici artificiali in titanio, chiamate impianti dentali endossei.
Su queste radici artificiali viene poi applicato un manufatto protesico, spesso una corona, realizzata su misura per imitare estetica e funzione del dente naturale. Il titanio è un materiale biocompatibile: grazie anche a superfici opportunamente trattate, stimola un processo di guarigione ossea chiamato osteointegrazione, cioè una vera e propria “fusione” tra impianto e osso. Questo processo richiede un tempo medio compreso fra due e quattro mesi, variabile in base alla situazione clinica.
Comprendere questi passaggi aiuta a vivere il trattamento con aspettative corrette: l’impianto non è un “dente finto” inserito in un giorno, ma una soluzione che nasce da una
pianificazione accurata e da un
percorso di guarigione. Il fine è
recuperare stabilità, masticazione efficace e una sensazione di sicurezza che spesso si perde quando manca un dente o quando le soluzioni rimovibili non sono ben tollerate.

Tecniche e soluzioni
Dal dente singolo alle riabilitazioni estese
Gli impianti possono sostituire un dente singolo, gruppi di denti o persino un’intera arcata. In alcuni casi, possono fungere da ancoraggio per stabilizzare una protesi completa mobile, migliorando molto comfort e sicurezza.
Spesso si attende il completamento dell’osteointegrazione prima di applicare la corona definitiva, ma nei casi più favorevoli le corone possono essere applicate contemporaneamente al posizionamento dell’impianto: si parla di implantologia a carico immediato.
L’evoluzione dell’implantologia negli ultimi anni ha migliorato componentistica e protocolli, rendendo le riabilitazioni più prevedibili e più adattabili alle esigenze del paziente. Un aspetto decisivo è infatti la componentistica: la qualità di un impianto è legata anche alla possibilità di soddisfare le necessità cliniche, ottimizzando tempi e riducendo complicazioni.
Quando mancano molti denti o l’intera arcata, esistono soluzioni che permettono di ottenere denti fissi su un numero definito di impianti, con soddisfazione funzionale ed estetica. La scelta dipende da osso disponibile, qualità dei tessuti, stato generale di salute e obiettivi del paziente. Il punto centrale è che l’impianto non è “la soluzione”, ma il supporto su cui costruire una protesi stabile: il progetto complessivo deve essere coerente con masticazione, estetica e mantenimento futuro.
Protesi Toronto
La protesi Toronto avvitata su 5 ò 6 impianti, cosi chiamata perche presentata per la prima volta a Toronto, permette di realizzare una protesi fissa in brevissimo tempo, che comprende una intera arcata, con pochi passaggi alla poltrona, e in alcuni casi selezionati, in presenza di osso di buona qualità, anche con carico immediato contestuale all’inserzione degli impianti.
Protesi All-on 4
La protesi All-on 4 del Dott. Malò consente di caricare contestualmente all’inserzione degli impianti , che in questo caso sono tassativamente solo quattro, una protesi completa immediata e fissa con notevole soddisfazione funzionale, economica e anche estetica del paziente.
Implantologia transmucosa
Approccio delicato sui tessuti e recupero più rapido
Nel nostro studio siamo particolarmente specializzati nella tecnica chirurgica flapless, definita anche implantologia transmucosa o implantologia senza bisturi.
È un approccio estremamente delicato sui tessuti gengivali, perché non prevede incisioni e scollamenti come nelle tecniche tradizionali, favorendo spesso una guarigione più rapida e confortevole. Questa tecnica viene utilizzata da oltre vent’anni con risultati elevati nei casi indicati, sempre dopo valutazioni e indagini necessarie.
È importante sottolineare che non è una “scorciatoia”, ma una modalità chirurgica che richiede competenza e pianificazione accurata: per poter operare in modo minimamente invasivo, bisogna conoscere in modo preciso anatomia e disponibilità ossea. Quando le condizioni locali sono favorevoli, l’esperienza del paziente può essere più leggera, con minore impatto sui tessuti e una ripresa più semplice. Anche qui, però, l’obiettivo resta lo stesso: stabilità nel tempo, integrazione corretta dell’impianto e un risultato protesico naturale. La tecnica non sostituisce la diagnosi, ma la valorizza: scegliere l’approccio giusto significa ridurre trauma e migliorare la previsione del risultato.


Domande generali
In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti legate ai trattamenti e ai servizi odontoiatrici.
Le FAQ sono pensate per aiutarti a comprendere meglio le cure proposte, le modalità di intervento e l’importanza della prevenzione, fornendo informazioni utili e affidabili.
Leggere queste risposte ti permetterà di chiarire dubbi comuni, orientarti con maggiore consapevolezza e affrontare il percorso di cura con serenità e sicurezza.
Quanto tempo serve perché un impianto si integri con l’osso?
In media l’osteointegrazione richiede circa 2–4 mesi, ma può variare in base alla qualità dell’osso e alla situazione clinica. Durante questo periodo l’impianto si stabilizza e crea un legame solido con l’osso. La pianificazione serve proprio a scegliere tempi e passaggi più adatti per ottenere stabilità.
L’implantologia è sempre possibile quando manca un dente?
Non sempre: dipende da osso disponibile, salute delle gengive, abitudini e condizioni generali. In alcuni casi servono valutazioni più approfondite e un piano dedicato. La visita serve a capire se l’impianto è indicato e quale soluzione protesica può essere più stabile e sostenibile nel tempo.
Cos’è il carico immediato?
È la possibilità, in casi selezionati, di applicare una corona provvisoria o una protesi fissa nello stesso periodo del posizionamento degli impianti. Non è sempre indicato: richiede condizioni favorevoli e una buona stabilità iniziale. La scelta viene fatta dopo valutazione clinica e radiologica.
L’implantologia “senza bisturi” è adatta a tutti?
No, è una tecnica minimamente invasiva indicata quando le condizioni anatomiche lo permettono. Richiede pianificazione accurata e valutazione dell’osso. Quando è indicata, può risultare più delicata sui tessuti e favorire un recupero più rapido, ma la priorità resta sempre la sicurezza e la stabilità del risultato.
Come si mantengono gli impianti nel tempo?
Serve igiene quotidiana accurata, soprattutto nelle zone di contatto e lungo il margine gengivale, e controlli periodici con prevenzione professionale. Placca e infiammazione possono compromettere i tessuti intorno all’impianto. Un piano di mantenimento personalizzato aiuta a proteggere stabilità, comfort e durata della riabilitazione.
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