Igiene orale professionale e prevenzione per gengive sane e denti protetti, a Giussano
Con lo Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe la prevenzione diventa semplice: igiene professionale accurata, consigli personalizzati e controlli periodici per proteggere denti e gengive e mantenere nel tempo un sorriso sano.
Placca e tartaro
Cosa puoi fare a casa e cosa richiede strumenti professionali?
Lo Studio Dentistico Dott. Murruni Giuseppe a Giussano, in provincia di Monza e Brianza, dedica grande attenzione alla prevenzione perché è la strada più concreta per ridurre fastidi, urgenze e cure complesse nel tempo.
La rimozione della placca va eseguita quotidianamente a livello domiciliare con spazzolino e filo interdentale, perché la placca è un deposito morbido che si forma continuamente e che può essere controllato con costanza.
Diverso è il discorso del tartaro: quando la placca si mineralizza, calcificandosi con i sali presenti nella saliva, diventa una struttura dura che non può essere eliminata con lo spazzolamento domestico. In questi casi servono strumenti specifici, utilizzati dal dentista o dall’igienista, per eseguire la rimozione professionale del tartaro, chiamata ablazione o detartrasi. Comprendere questa distinzione aiuta a impostare la prevenzione con realismo: l’igiene a casa è indispensabile, ma non basta sempre a raggiungere le aree più difficili o a prevenire la calcificazione in chi è predisposto.
Per questo
l’igiene professionale non è un “extra”, ma una parte integrante della salute orale: rimuove ciò che non si riesce a eliminare da soli e permette di controllare nel tempo lo stato di denti e gengive, riducendo il rischio di infiammazioni e problemi più seri.

Benefici concreti dell’igiene professionale
Salute, estetica e benessere quotidiano
L’igiene orale professionale permette di mantenere gengive sane e non sanguinanti e di prevenire l’insorgenza della malattia parodontale, ma i vantaggi non si fermano qui. Eliminare depositi e pigmentazioni aiuta anche a prevenire la carie, perché la placca è l’ambiente ideale per l’attività batterica che può danneggiare lo smalto.
C’è poi un aspetto estetico: denti più puliti e superfici più lisce rendono il sorriso più ordinato e curato, con un impatto positivo sulla percezione di sé. Molti pazienti notano anche un miglioramento dell’alito, perché la riduzione della carica batterica limita quei composti che causano cattivo odore o sapore persistente.
Un altro beneficio importante riguarda la motivazione: dopo una seduta professionale, è più facile mantenere l’igiene a casa, perché la bocca “risponde” meglio e le indicazioni ricevute diventano più pratiche da applicare. Nel lungo periodo, una prevenzione costante consente di mantenere la propria dentatura più a lungo, riducendo la probabilità di dover affrontare riabilitazioni complesse.
Anche dal punto di vista economico, intervenire precocemente spesso significa evitare cure più invasive: la prevenzione distribuisce l’impegno nel tempo e limita l’accumulo di problemi. Non è questione di perfezione, ma di regolarità: con richiami adeguati e tecniche personalizzate, si può costruire un equilibrio stabile e sostenibile.
Ogni quanto farla?
Frequenza personalizzata e zone “critiche” che accumulano più tartaro
In genere l’igiene professionale si effettua ogni 6–12 mesi, ma la frequenza va stabilita sul singolo paziente. Contano la disposizione dei denti, l’efficacia dell’igiene personale, lo stato di salute delle gengive e i fattori predisponenti all’insorgenza del tartaro, che sono individuali.
Quasi sempre il normale spazzolamento non consente una pulizia davvero accurata delle superfici posteriori degli incisivi inferiori e delle aree interdentali: in queste zone, placca e tartaro si accumulano rapidamente e possono essere rimossi solo con una pulizia professionale. Anche denti affollati o malposti creano aree difficili da detergere con spazzolino e strumenti interdentali, e per questo la formazione di tartaro può essere più rapida e frequente.
Personalizzare le visite di controllo significa non esagerare e non trascurare: chi ha gengive molto stabili e ottime abitudini può mantenere una cadenza più ampia, mentre chi è predisposto, fuma, ha affollamenti o ha avuto problemi gengivali in passato può avere bisogno di controlli più ravvicinati. Durante la seduta, oltre alla rimozione dei depositi, viene spesso rivista la tecnica di pulizia domiciliare con indicazioni pratiche e sostenibili, perché la prevenzione funziona quando è applicabile nella vita reale. L’obiettivo finale è semplice: mantenere l’infiammazione lontana, proteggere i tessuti di sostegno e far sì che il sorriso resti sano senza “sorprese”.


Domande generali
In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti legate ai trattamenti e ai servizi odontoiatrici.
Le FAQ sono pensate per aiutarti a comprendere meglio le cure proposte, le modalità di intervento e l’importanza della prevenzione, fornendo informazioni utili e affidabili.
Leggere queste risposte ti permetterà di chiarire dubbi comuni, orientarti con maggiore consapevolezza e affrontare il percorso di cura con serenità e sicurezza.
Che differenza c’è tra placca e tartaro?
La placca è un deposito morbido che si forma continuamente e può essere rimosso con una buona igiene quotidiana. Il tartaro invece è placca calcificata dai sali della saliva: diventa duro e aderente, e per eliminarlo servono strumenti professionali. Ecco perché l’igiene domiciliare è essenziale ma non sempre sufficiente.
Se spazzolo bene i denti, devo comunque fare l’igiene professionale?
Spazzolare bene riduce molto la placca, ma alcune zone restano difficili da pulire, come gli spazi interdentali o la parte interna degli incisivi inferiori. Inoltre, chi è predisposto può formare tartaro più facilmente. La seduta professionale rimuove depositi duri e controlla lo stato delle gengive, aiutando a prevenire problemi futuri.
L’igiene professionale fa male o rovina lo smalto?
Se eseguita correttamente, l’igiene professionale è una procedura sicura. Può dare fastidio in presenza di gengive molto infiammate o sensibilità, ma l’obiettivo è proprio ridurre l’infiammazione e migliorare la salute dei tessuti. L’eventuale sensibilità, quando presente, è di solito temporanea e gestibile con indicazioni mirate.
Ogni quanto dovrei programmare la detartrasi?
In genere ogni 6–12 mesi, ma la frequenza è personale. Dipende da quanto tartaro si forma, da come sono disposti i denti, dall’efficacia dell’igiene domiciliare e dallo stato delle gengive. Chi ha affollamenti, aree difficili da pulire o precedenti infiammazioni può avere bisogno di richiami più ravvicinati.
Quali segnali indicano che potrei aver bisogno di una seduta prima del previsto?
Sanguinamento durante lo spazzolamento, gengive gonfie o arrossate, alito pesante persistente, sensibilità che aumenta o una sensazione di “ruvido” vicino alle gengive possono indicare accumulo di placca e tartaro. In questi casi una valutazione aiuta a intervenire presto, evitando che l’infiammazione progredisca.
Prenota la tua seduta di igiene, scegli come contattarci
Vuoi iniziare un percorso di cura o fare un controllo? Scegli il canale più comodo: e-mail, telefono, consultazione degli orari o indicazioni per raggiungerci. Bastano pochi minuti per fare chiarezza e trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.



